2009
Lug
2

Bing e Google in 10 piccole differenze


Un piccolo test post-pranzo effettuato nell’attesa del caffè. Cliccate sulle anteprime e fate attenzione alle differenze…



bing.png google.png

2009
Feb
22

Usare l’estensione webmail di Libero con Thunderbird 3 beta 1


thunderbirdlogo.th.jpg
Ci sono tanti motivi per usare la versione 3 di thunderbird:

- è più reattiva con Compiz,
- rende meglio con i temi scuri (e io sono ormai addicted to Dust),
- è globalmente più “caruccia”,

… tutte importantissime motivazioni, insomma!

Nel passaggio però l’estensione webmail di libero era stranamente rimasta bloccata. Stranamente perchè tutte le altre (yahoo, hotmail, gmail) supportavano già la versione 3 di thunderbird, mentre libero si ostinava a richiedere la 2.0.
Un complicato aggiornamento alla nuova versione? Macchè… una semplice dimenticanza.

Complice un disgraziato gruppo Google forse troppo moderato mi sono ridotto a risolvere il problema in casa con una soluzione sempre utile quando una estensione per noi fondamentale giace abbandonata dal suo sviluppatore.

1) Scaricare l’estensione da firefox: niente click sinistro, ma click destro -> salva destinazione come…

2) Aprire il file .xpi con un qualsiasi gestore di archivi (non è altro che uno zip rinominato),

3) Se il vostro gestore vi consente di lavorare con i file nell’ archivio bene, se no scompattatelo e aprite install.rdf,

4) Cercate la riga in cui dice <max_version> e aggiornate la versione di conseguenza: se c’è “2.0.*” potete mettere “3.0.*” o, lungimiranti, “3.*.*”,

5) Salvate e, se avevate scompattato l’archivio, ricreatelo zippando i file e rinominando l’archivio come .xpi,

6) Installate e godetevi le vostre estensioni… tenendo presente che potrebbero benissimo non andare più comunque!

2009
Feb
21

Drizziamo (le orecchie): echi di DRM in Windows 7


Ma si chiamerà davvero “sette”?

Windows 7

da slashdot:

“A legitimate copy of Photoshop CS4 stopped functioning after we clobberred a nagging registration screen by replacing a .dll with a hacked version. That’s not so much a surprise, but what WAS a surprise: Noting that Win7 allows programs like Photoshop to stealthily insert themselves in your firewall exception list”

Traducendo alla buona nella lingua di Dante: testando la beta di Windows 7 per verificarne i comportamenti di fronte a richieste potenzialmente fraudolente dell’utente, si sono notati comportamenti tanto autonomi quanto autolesionisti. Il sistema non ha permesso di avviare una copia originale di Photoshop patchata con una .dll modificata per aggirare la registrazione, aprendo il firewall al programma senza avvertire l’utente dell’eccezione di sicurezza.

“Remote attestation, anyone?”

Il dubbio c’è, tanto che le stranezze non finiscono qui.

“the OS even after reboot has locked you out of your own Local Settings folder; has denied you permission to move or delete the modified DLL; and refuses to allow the replacement of the Local Settings folder after it is unlocked with Unlocker to move it to the Desktop for examination (where it also denies you entry to your own folder). Setting permissions to “allow everyone” was disabled.”

In parole povere: rilevata la libreria compromessa il sistema operativo ha bloccato l’accesso ad alcune cartelle di sistema, probabilmente per impedire lo sblocco del programma.
Last but not least:

“The inputs of your sound card are severely degraded in software if the card is also playing an audio program”

La più classica delle tattiche per ripulire il flusso audio dal DRM parrebbe fortemente ostacolata da 7.

Parlando di 7 si deve tenere presente che è un software rilasciato gratuitamente, in beta, da parte di una ditta che punta a venderlo e in questa fase certi meccanismi di tutela sulle manomissioni sono tollerabili e comprensibili. Certo, Adobe non è Microsoft, ma facciamo finta che sia una specie di momentanea “tutela estesa”. Magari il problema all’input è dovuto ad un pessimo driver, quindi a pensar bene questa situazione può voler dire tutto e il contrario di tutto.

Però, dall’alto delle mie protette chiappe unix-like tengo le orecchie dritte e stringo forte la mia copia originale di Windows XP.

2008
Dic
1

Facciamo pace con noi stessi: l’idea di stile secondo Microsoft


Sono anni che si spinge perchè i servizi online entrino nei pc domestici con la stessa familiarità delle applicazioni installate, ma ancora ci si trova di fronte a improbabili cappelle stilistiche e scarsissima interoperabilità.
Se si usa software open questi problemi sono di per sé ridotti al minimo, vuoi per l’utilizzo di formati standard ampiamente supportati, sebbene a volte non performanti come le controparti chiuse, vuoi per l’ampio uso di motori grafici e sistemi di skin che garantiscono la pressochè totale uniformità stilistica fra le applicazioni.
Si può affermare con certezza che queste applicazioni siano integrate sia operativamente che stilisticamente.

Nei servizi web questo si vede di rado. Ditte concorrenti non consentono la migrazione degli utenti verso altri servizi, aggiornano le applicazioni in tempi diversi e si dimenticano di collegarle adeguatamente le une alle altre. Se per esempio si considerano i servizi di Microsoft, abbiamo un primo stile ereditato dall’epoca di Windows 2000 per i servizi MSN:

calendaryv6.png

Successivamente all’arrivo di Vista si è pensato bene di aggiornare alcune applicazioni di nuova introduzione, lasciando a servizi come le news e il calendario il vecchio stile. Per i servizi di blogging, le gallerie di foto e poco altro c’è questo:

spacesli4.png

Ma con i primi screenshot di windows 7 si sta migrando ad un nuovo stile, più luminoso, cominciando dai servizi di posta:

hotmailqd0.png

Tre diversi stili per quella che dovrebbe essere un’unica suite di programmi, e parecchie difficoltà a far funzionare tutto insieme. Complimenti!

2008
Ott
23

ShowMyPC, e il VNC diventa per tutti


ShowyPC è un software gratis e opensource che rende il controllo remoto di un pc alla portata anche di chi riesce a malapena a concepire un doppioclick.
Il software si presenta nella variante client e nella variante client-server, decisamente più pratica e utile anche in ottica futura per poter controllare il controllante (concedetemelo, ho avuto una giornataccia).
Del tipo: tengo a disposizione lo stesso programma su 2 pc di casa e faccio server quello che sono impossibilitato ad usare al momento. Vi sembra strano? Fatevi la donna delle pulizie, prendete un bel Folletto “d’epoca” (rumoroso come una locomotiva) e ne riparliamo.
Premessa doverosa: il software server esiste solo per piattaforma windows. Il client è disponibile anche in java e quindi multipiattaforma.

screenshot

Ecco quindi i pochi passaggi necessari per controllare un pc:

A) La macchina server:

1) Eseguire sulla macchina server il software scaricabile da qui. Al momento l’ultima versione è la 2942.
2) Cliccare su “Attiva accesso al mio pc”
3) Attendere la password. Apparirà a fianco al pulsante di cui sopra.
4) Segnarsi la password, o inviarla a chi si vuole.
5) Per interrompere il controllo cliccare sul pulsante quadrato che sarà apparso sempre a fianco dello stesso pulsante di cui (sempre) sopra.
– Fine –

B) La macchina client:

1) Eseguire lo stesso medesimo software
2) Cliccare su “Collegamento PC remoto”
3) Inserire la password nella finestra che apparirà, confermarla con ok
4) Attendere l’avvio della connessione
– Fine –

Sono stato volutamente prolisso per permettere davvero a TUTTI di usare questo software. Io stesso lo scelgo negli interventi a distanza sui pc di amici e parenti perché è completamente a prova di analfabeta informatico, almeno finora.

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